Ottobre 2018

Museo della seta di Como e Villa Carlotta

Giovedì 11 ottobre noi ragazzi di 2^ siamo andate in gita a Como a vedere il Museo della seta e villa Carlotta. Alle ore 9 circa siamo arrivati al museo. Appena entrati ci hanno diviso per classe e abbiamo iniziato subito il giro guidato. La guida ci ha spiegato che la seta è un filo usato nell’industria tessile, formato dalla bava del baco da seta. Il filo che di solito il baco emette è lungo circa 2000 m. Ci ha anche detto che i maggior produttori di seta dell’antichità erano i cinesi. Proprio loro introdussero la seta negli abiti e negli stendardi di guerra. Con il tempo si svilupparono anche i primi scambi commerciali di prodotto finito. Con gli anni anche Ludovico Sforza si innamorò della seta per questo fece costruire un campo dove coltivare gelso, il cibo preferito dei bachi da seta. La guida ci ha anche spiegato il procedimento della tintura della seta e come nell’antichità si stampavano dei temi sul tessuto setoso. Per tingere i capi si usavano dei coloranti naturali derivati da fiori o da piccoli molluschi, come ad esempio la porpora. Venivano immersi i fili di seta in pentole di rame piene di acqua bollente e poi si metteva il pigmento colorato; si lasciavano a mollo e poi si tiravano fuori. Per la stampa dei temi sui capi si incideva su una tavoletta,  di legno o di metallo, il disegno da riprodurre sul tessuto, si intingeva nel colorante naturale e poi si iniziava a pressare la tavola sul tessuto. Per ultimo la guida ci ha mostrato i telai a mano e i telai meccanici. I primi telai funzionavano manualmente; c’era un addetto che girava una ruota a mano e che permetteva al meccanismo di far muovere i fili, così da intrecciarli e da formare il tessuto. Con il tempo si inventarono i telai meccanici; funzionavano a motore e permettevano all’artigiano di produrre molta più seta che con i telai manuali. Dopo quest’ultima spiegazione siamo risaliti sul pullman e siamo andati verso villa Carlotta.

Appena arrivati a villa Carlotta siamo andati a mangiare. Dopo pranzo le prof. ci hanno portato a visitare gli stupendi giardini botanici della villa. Verso le  ore 14:30 una guida ci ha divisi ancora in due gruppi e abbiamo iniziato la visita. La nostra guida ci ha spiegato che Carlotta fu una giovane ragazza sposata con un duca; per il suo matrimonio i suoi genitori le regalarono la Villa. Purtroppo, durante il parto del suo primo figlio, Carlotta morì. Così il duca, dopo essersi risposato ed aver avuto altri figli, iniziò ad usare la villa come casa di villeggiatura. Essendo un appassionato di botanica fece costruire nel suo cortile un giardino botanico vastissimo e per rendere più bella la villa iniziò a collezionare opere importanti di ogni tipo. Alla fine della visita all’interno della villa la guida ci ha portato a fare un laboratorio. Dopo aver disegnato la nostra iniziale, abbiamo miscelato il pigmento colorato con uovo e con aceto; poi abbiamo dipinto la nostra lettera. Infine siamo ritornati al pullman e siamo arrivati a casa intorno alle ore 18:30. In questa gita abbiamo imparato molte cose interessanti e ci siamo molto divertiti!

Marta Maglione

risalita.jpg    bozzoli.jpg20181011_112240.jpg    20181011_112314(0).jpg

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...