Marzo 2019, Senza categoria

Concorso di Avvenire – Popotus “Avanzi miei prodi”

– «Laudato si’, mi’ Signore» cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia.-

Papa Francesco

Durante le ore di tecnologia e italiano noi ragazzi delle classi 1^A e 1^B dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza abbiamo riflettuto sul tema dello spreco di risorse. Abbiamo osservato i materiali utilizzati a scuola, a mensa e nel doposcuola e ci siamo chiesti come poterli riciclare.

Come cittadini consapevoli abbiamo aderito alla regola delle 5R: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero – Raccolta.

Abbiamo dato nuova vita a bottiglie di plastica, bicchierini dello yogurt, scatole di carta, tastiere di computer, vecchi CD.

Grazie a questa attività abbiamo imparato a dividere i rifiuti in base al materiale e riconoscere gli appositi contenitori, sensibilizzando anche le nostre famiglie su questo tema. Ci siamo anche accorti di quanti imballaggi vengono utilizzati tutti i giorni e dell’enorme quantità di rifiuti che produciamo!

A scuola, attraverso video e schede, abbiamo scoperto i processi di riuso e recupero dei materiali. Ci siamo recati ad una piattaforma ecologica vicino a noi per scoprire come funziona.

Osservando il numero di rifiuti prodotti da noi a scuola abbiamo proposto di abolire l’uso di contenitori usa e getta e di favorire imballaggi lavabili e riutilizzabili (vetro per le bottigliette, scatolette in plastica per la merenda ecc…).

Dopo aver preso coscienza di come, con piccole attenzioni, si può salvare il nostro pianeta, abbiamo ideato un disegno che rappresenta la terra.

Utilizzando 49 pannelli (uno per ognuno di noi), di dimensioni 50×50, abbiamo ricreato il disegno della terra divisa in due. A sinistra arida, sfruttata dall’uso dei combustibili fossili e sommersa di rifiuti, a destra un paesaggio integro e vivibile frutto di scelte consapevoli a livello produttivo e ambientale. Il risultato finale è un grande puzzle di tre metri e mezzo, che abbiamo posizionato nel cortile della scuola. I nostri compagni, che frequentano il corso di fotografia a scuola, ci hanno fotografato sia mentre eravamo all’opera sia a lavoro terminato.

Il progetto è stato realizzato interamente con materiali di recupero reperiti da noi, a scuola e nelle nostre famiglie.

Il lavoro è stato creato per esser visto dall’alto come un “S.O.S” da lanciare al mondo perché prenda coscienza delle scelte per il futuro e non lasci in eredità alle nuove generazioni una terra invivibile.

Riproporremo il nostro pannello a maggio durante la mostra “Universi, prendersi cura di…” per sensibilizzare i cittadini di Castellanza alle tematiche ambientali.

UB4A9358

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