Febbraio 2019, Senza categoria

NETIQUETTE

La netiquette è una parola che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese étiquette (buona educazione). È un insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di un utente sul web di Internet, specie nel rapportarsi agli altri utenti.

Noi ragazzi di 2^A abbiamo creato il nostro decalogo per comportarsi in modo corretto quando si è connessi.

  • Non instaurare legami forti con gente conosciuta online e non diffondere i tuoi dati personali
  • Non insultare le persone sui social per le loro opinioni o caratteristiche
  • Non diffondere video o foto delle persone senza il loro permesso
  • Non creare account falsi per fingerti altri utenti e ottenere informazioni private
  • Pensa sempre prima di scrivere: ciò che viene pubblicato online non si può più eliminare
  • Difendi e supporta chi è vittima di cyberbullismo senza farti influenzare dalle opinioni del bullo
  • Se vedi online episodi di cyberbullismo riferisciti ad una persona adulta di cui ti fidi o alle autorità competenti
  • Se sei un testimone aiuta il bullo ad essere empatico
  • Se sei vittima di cyberbullismo non aver paura di denunciare l’accaduto
  • Usa la testa e non la violenza: non abbassarti al livello del bullo
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Febbraio 2019, Senza categoria

Università Bocconi

GIOCHI MATEMATICI D’AUTUNNO – GARA DI ISTITUTO

ragazziÈ una tradizione che arriva a noi con una storia di quasi quattromila anni. Stiamo parlando dei divertimenti a carattere matematico e logico. È una tradizione che ha potuto trasmettersi di generazione in generazione e di civiltà in civiltà grazie alle grandi menti scientifiche che per “rilassarsi”, ma anche per puro piacere, hanno dedicato un po’ del loro tempo a quelle che alcuni possono considerare delle semplici “curiosità”. Nella biblioteca di Albert Einstein, per esempio, c’era tutto un settore dedicato alle opere di giochi matematici. (…) Lewis Carroll, Hamilton, Lagrange, Eulero, Cartesio, Pascal, Fermat, Cardano, Viéte, Fibonacci, Alcuino, Diofanto, Archimede, ecc.: per queste grandi menti i “passatempi matematici” non furono solo un momento di divertimento, ma anche una potente fonte di ispirazione.”

                                                            I VINCITORI

                                                           C1

                                               Raffo Federica (8 esercizi)                       

                                                       Sartori Samuele

                                                      Denna Francesca

                                             C2

                                                      Salerio Lorenzo

                                                        Nesti Andrea

                                                       Miani Andrea

                    POTRANNO PARTECIPARE ALLE GARE SUCCESSIVE!

Febbraio 2019

L’ILIADE, MITO E GUERRA

Martedì 29 gennaio noi classi prime abbiamo fatto un’uscita didattica per andare a Milano aletto vedere lo spettacolo “L’Iliade, mito e guerra”.

Lo spettacolo si è svolto nel Piccolo Teatro di Milano.

La rappresentazione teatrale era un monologo, quindi recitava un singolo attore interpretando diversi personaggi.

Lo spettacolo è durato circa un’ora e venti minuti ed era diviso in tre parti.

La prima parte rappresentava Heinrich Schliemann alla ricerca di Troia. Heinrich Schliemann fu l’unico uomo che trovò una città databile all’epoca della guerra di Troia.

La seconda parte rappresentava il “Doctor Schliemann Show” dove c’era Schliemann che faceva il presentatore dello show e invitava alcuni Dèi Greci, come ad esempio Era e Apollo. Una volta arrivati, gli Dèi hanno cantato, parlato di pettegolezzi…

La terza parte, invece, rappresentava alcune parti dell’Iliade descritte in prima persona da alcuni personaggi presenti nell’Iliade stessa. Per esempio Agamennone (capo supremo della spedizione degli Achei) raccontava l’episodio dell’ira di Achille.

La trama è attuale perché, anche se l’Iliade racconta della guerra di un’altra epoca, i suoi personaggi possono essere i soldati, le donne, i padri e i figli coinvolti nelle guerre che ci sono ancora oggi.

Lo spettacolo mi è piaciuto molto perché l’attore era molto bravo e coinvolgente e a volte le scene facevano molto ridere.

Perché andare a vederlo? Ambientato in un’unica scena è coinvolgente perché l’unico attore interpreta tutti i personaggi e alcuni sono rappresentati in modo moderno, come Apollo rockettaro!rock

Alessandro Luraghi e Francesca Denna