Marzo 2019

La gita delle prime

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Il 27 marzo noi classi prime abbiamo fatto un’uscita didattica per andare a visitare la rocca di Soncino e per partecipare allo spettacolo “L’elisir d’amore” di Donizzetti.

La visita alla rocca di Soncino è stata molto interessante perché abbiamo imparato molte cose nuove sui castelli che fino a quel momento avevamo solo letto sul libro di storia. Inoltre questo ci ha permesso di vedere di persona un castello medievale e di capire meglio come si svolgeva la vita al suo interno. Durante la visita mentre la guida spiegava noi dovevamo compilare una scheda che le nostre professoresse ci avevano preparato. Penso che questo lavoro sia stato molto utile in quanto ci siamo concentrati   meglio sulle informazioni che ci ha dato la guida. Successivamente abbiamo visitato la tipografia di Soncino, dove ci hanno spiegato come è nata la stampa e come si faceva a stampare i libri.

teatro di bresciaelisir

In seguito siamo andati a vedere lo spettacolo l’Elisir d’Amore al quale ci eravamo preparati per tutto il secondo quadrimestre con il professore di musica: imparando canti e costruendo degli oggetti che avremmo usato o indossato durante l’opera. La rappresentazione si è svolta nel teatro Grande di Brescia. Le nostre due classi erano situate sui palchetti da dove avevamo una visuale sia del palcoscenico che di tutta la platea. Gli attori non stavano solo sul palco ma interagivano anche con il pubblico. L’opera raccontava la complicata storia d’amore fra due giovani Adina e Nemorino. Quello che mi è piaciuto di più è che questo spettacolo permetteva anche al pubblico di partecipare rendendo l’opera più divertente e coinvolgente.

E’ stata un’esperienza bella e interessante!

Matilde Incagli 1^B

 

Marzo 2019, Senza categoria

Concorso di Avvenire – Popotus “Avanzi miei prodi”

– «Laudato si’, mi’ Signore» cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia.-

Papa Francesco

Durante le ore di tecnologia e italiano noi ragazzi delle classi 1^A e 1^B dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza abbiamo riflettuto sul tema dello spreco di risorse. Abbiamo osservato i materiali utilizzati a scuola, a mensa e nel doposcuola e ci siamo chiesti come poterli riciclare.

Come cittadini consapevoli abbiamo aderito alla regola delle 5R: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero – Raccolta.

Abbiamo dato nuova vita a bottiglie di plastica, bicchierini dello yogurt, scatole di carta, tastiere di computer, vecchi CD.

Grazie a questa attività abbiamo imparato a dividere i rifiuti in base al materiale e riconoscere gli appositi contenitori, sensibilizzando anche le nostre famiglie su questo tema. Ci siamo anche accorti di quanti imballaggi vengono utilizzati tutti i giorni e dell’enorme quantità di rifiuti che produciamo!

A scuola, attraverso video e schede, abbiamo scoperto i processi di riuso e recupero dei materiali. Ci siamo recati ad una piattaforma ecologica vicino a noi per scoprire come funziona.

Osservando il numero di rifiuti prodotti da noi a scuola abbiamo proposto di abolire l’uso di contenitori usa e getta e di favorire imballaggi lavabili e riutilizzabili (vetro per le bottigliette, scatolette in plastica per la merenda ecc…).

Dopo aver preso coscienza di come, con piccole attenzioni, si può salvare il nostro pianeta, abbiamo ideato un disegno che rappresenta la terra.

Utilizzando 49 pannelli (uno per ognuno di noi), di dimensioni 50×50, abbiamo ricreato il disegno della terra divisa in due. A sinistra arida, sfruttata dall’uso dei combustibili fossili e sommersa di rifiuti, a destra un paesaggio integro e vivibile frutto di scelte consapevoli a livello produttivo e ambientale. Il risultato finale è un grande puzzle di tre metri e mezzo, che abbiamo posizionato nel cortile della scuola. I nostri compagni, che frequentano il corso di fotografia a scuola, ci hanno fotografato sia mentre eravamo all’opera sia a lavoro terminato.

Il progetto è stato realizzato interamente con materiali di recupero reperiti da noi, a scuola e nelle nostre famiglie.

Il lavoro è stato creato per esser visto dall’alto come un “S.O.S” da lanciare al mondo perché prenda coscienza delle scelte per il futuro e non lasci in eredità alle nuove generazioni una terra invivibile.

Riproporremo il nostro pannello a maggio durante la mostra “Universi, prendersi cura di…” per sensibilizzare i cittadini di Castellanza alle tematiche ambientali.

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