Maggio 2020, Senza categoria

Les tableaux vivants

Religione e arte sono da sempre in dialogo tra loro e un rapporto molto stretto lega queste alte espressioni della ricerca del Mistero.

Per questo motivo “il soggetto religioso è fra i più trattati dagli artisti di ogni epoca” (Papa Francesco). In questo progetto gli alunni di seconda A hanno scelto un’opera e si sono  immedesimati nei personaggi, cercando di interpretarne lo spirito, l’espressività, il senso e l’intenzione. I quadri hanno così preso vita e sono nati questi “tableaux vivants”

25 APRILE

Storia e storie della guerra

“La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione”

Gaber

In occasione del 75esimo anniversario della Liberazione, noi ragazzi delle classi terze siamo orgogliosi di presentarvi il nostro elaborato dal titolo “Storia e storie della guerra”. Non è esattamente quello che avevamo in mente: a settembre, quando abbiamo iniziato a lavorarci non c’erano ancora virus e scuole chiuse.Il nostro progetto iniziale era quello di offrire alla cittadinanza una mostra fotografica e una performance teatrale, con il prezioso aiuto del Comune di Castellanza e dell’ANPI.

Questo progetto ci ha insegnato tuttavia ad essere cittadini attivi e testimoni, quindi abbiamo pensato che, nonostante tutte le difficoltà, non potevamo tirarci indietro; qui in allegato potrete vedere il frutto del nostro lavoro. Dato che mostre e teatri sono chiusi, vi raggiungiamo così nelle vostre case con questo libro: abbiamo raccolto testimonianze legate alle guerre mondiali, musiche, foto e documenti nelle nostre famiglie e osservato i monumenti delle nostre città.

Speriamo che il risultato vi piaccia.

I ragazzi delle classi terze dell’Istituto Maria Ausiliatrice

Cliccando sul link che trovate qui sotto potrete accedere direttamente al nostro libro! Buona lettura!

https://read.bookcreator.com/R2qOwgPYK4byFP7JbjYjiOdQFoK2/I-GwIU04Ti27rZdsCKQhzw

Senza categoria

Alla scoperta di Francesco d’Assisi

La 2B vuole condividere questo lavoro di gruppo multidisciplinare sulla figura di san Francesco. Sfogliando il lavoro vi accorgerete che nella realizzazione i ragazzi hanno utilizzato le proprie competenze in diversi ambiti: Religione, lingue straniere per la traduzione dei testi (di cui potete anche ascoltare la lettura), musica, arte….

Buona lettura, buon ascolto e buon divertimento.

S.Francesco d’Assisi

Senza categoria

LE BEATITUDINI

Le beatitudini intorno a me  (al tempo del coronavirus)

Terminato il lavoro sulle beatitudini ci siamo guardati intorno e abbiamo cercato di vedere chi oggi, in questo periodo particolare, sta vivendo gli atteggiamenti descritti nelle beatitudini, lo stile di vita di coloro che Gesù chiama “beati”.

Ecco alcuni lavori realizzati dai ragazzi di terza A.

PRIMA

SECONDA BIS

TERZA

SECONDA

QUARTA

QUINTA

Febbraio 2020, Senza categoria

LA GIORNATA FORMATIVA CON IL PIME

La giornata formativa è una giornata di riflessione nella quale cerchiamo di conoscere le culture delle diverse popolazioni del mondo. Quest’anno è stato organizzato dal PIME (pontificio istituto missioni estere). Hanno deciso di farci riflettere su una tradizione di ogni continente: le seconde hanno riflettuto su Asia e Oceania. La giornata è stata divisa in due attività e poi due momenti di riflessione al pomeriggio.

Dalle 9:30 alle 10:45 si è svolta la prima attività dove una ragazza del PIME ci ha spiegato le tradizioni dei Maori,  i nativi dell’Oceania.  Durante l’attività abbiamo fatto un quiz dividendoci in due squadre. Le domande riguardavano alcune tradizioni dei Maori e in particolare ci siamo soffermati sui tatuaggi e il ballo tipico, Haka.

L’Haka è un ballo tipico dei Maori neozelandesi e ci sono vari stili; uno di questi si utilizza prima delle partite di rugby per “intimidire” gli avversari e per trasmettere coraggio agli avversari. Questo ballo non si può svolgere se all’interno del gruppo non c’è un Maori, se invece c’è più di un Maori il più anziano del gruppo lancia un grido di come svolgere la danza alla sua squadra.

I Maori sono riconosciuti per i loro tatuaggi in volto; questi tatuaggi sono come una carta d’identità per loro perché ogni simbolo rappresenta una parte della loro vita, ad esempio in base a quanti raggi ha sulla fronte si può sapere che prestigio sociale ha quella persona.  Questi tatuaggi sono riservati solo agli uomini, le donne possono tatuarsi invece alcuni altri simboli sul mento. Le persone vengono tatuate quando raggiungono l’età adulta, cioè tra i quattordici e sedici anni. Alla fine ci siamo “tatuati” con simboli tipici Maori.

Un’altra curiosità è il significato della parola Maori: “persone normali”; infatti per loro le popolazioni europee e non tatuate sono “diverse”.

Nel secondo laboratorio invece abbiamo invece fatto dei mandali tipici del Tibet, in Cina. Questi mandala sono realizzati con la sabbia colorata; i monaci tibetani dopo averli realizzati li distruggono, ma noi abbiamo incollato la sabbia per mantenere il ricordo di questa giornata speciale.

I ragazzi della classe 2B

Febbraio 2020, Senza categoria

I BAMBINI EBREI

Domenica 26 Gennaio, alcuni studenti di terza media hanno preso parte all’incontro che si è svolto in Villa Pomini.
L’incontro era tenuto da due relatori, Wilma Minotti Cerini, orfana di guerra, e dal professor Giancarlo Restelli, che insegna storia al liceo “Bernocchi” di Legnano.
Il tema dell’incontro era la memoria di ciò che accadde nei campi di concentramento e, in particolare, ai bambini internati in questi luoghi di tortura.
La frase con cui il professor Restelli ha iniziato a parlare è stata proprio: ”dire bambini e Shoah è un gigantesco ossimoro…dei 232 mila bambini che furono spediti ad Auschwitz, Buchenwald e in tutti gli altri campi della morte, ne tornarono solo 600”.
Le parole “Shoah” e “bambini” insieme sono un ossimoro perché non dovrebbero mai stare insieme, dato che racchiudono un significato atroce al loro interno.

Durante l’incontro i mediatori hanno raccontato storie riguardanti i bambini vissuti ad Auschwitz o in altri campi minori.
I racconti erano accompagnati dalle letture dei ragazzi di terza, che parlavano delle esperienze più significative della vita dei giovani deportati.

La prima ragazza di cui si è parlato è stata la senatrice Liliana Segre, che fu nascosta dalla famiglia Civelli di Castellanza per un mese e mezzo, prima della fuga in Svizzera per evitare il campo di concentramento.
Purtroppo una volta arrivati in Svizzera, lei e il papà vennero fermati, scoperti e quindi deportati fino ad Auschwitz.
Solo lei si salvò, dopo che un tedesco le suggerì di dire che aveva sedici anni e non quattordici, poiché altrimenti sarebbe stata mandata subito nelle camere-gas.
Suo papà e i suoi zii, invece, vennero uccisi subito, perché giudicati “troppo vecchi” per i lavori forzati.
Abbiamo poi raccontato altre storie di bambini mai tornati dai campi di concentramento, come il racconto di Emilia Levi , una bambina di tre anni, che di quel tempo ricorda solo il bagno che le avevano concesso di fare durante il lungo viaggio verso Auschwitz.
Hurbinek era un neonato (da questo deriva il suo nome così particolare, datogli dalle donne del campo) e che era paralizzato dalla vita in giù.
Di lui si prenderà cura solo Heneck, un ragazzo di quindici anni che lo accompagnerà fino alla liberazione del campo, anche se Hurbinek morirà poco dopo a causa dei suoi gravi problemi di salute mai curati.
Molto commovente è la storia di Sissel che morì in un campo di concentramento con la madre. Il papà invece sopravvisse e dopo pochi anni si risposò. Da questo matrimonio nacque un figlio, Daniel, che rimane molto colpito dalla storia della sorella tanto che le dedica delle poesie con la speranza di rincontrarla, in un futuro.
L’ultima storia raccontata è quella di Sergio, un bambino che venne internato nei campi insieme alle due cugine sopravvissute.
Una donna tedesca avvertì i cugini di non rispondere “sì” alla domanda “vuoi vedere la tua mamma?”.
Ma Sergio non ci credette e rispose “sì” a quella domanda posta dalle guardie tedesche.
Venne caricato su un camion e con lui, come con molti altri bambini, si fecero tantissimi esperimenti molto pericolosi.

L’incontro si è concluso con una breve testimonianza della sig.ra Minotti, il cui padre, partigiano, venne ucciso perché i fascisti sapevano che trasportava delle carte con i luoghi da non bombardare.
Ai ragazzi di terza è stato poi donato un libro, scritto dal professor Restelli, sulla Shoah.
È stato un incontro molto interessante, diverso dalle altre testimonianza sulla guerra: gli avvenimenti erano descritti con gli occhi dei bambini.
I racconti era molto dettagliati e anche la testimonianza della sig.ra Minotti racchiudeva sentimenti veramente intensi.

Gli alunni di 3^ AB lettori delle storie dei bambini di Auschwitz

Dicembre 2019, Senza categoria

SUL FINIRE DELL’INFINITO

Noi ragazzi di 3^A abbiamo deciso di interpretare la poesia più famosa di Giacomo Leopardi, L’Infinito, a modo nostro, in occasione dei 200 anni dalla sua scrittura.
Dopo aver studiato Leopardi, il suo pensiero e le sue opere nelle ore di letteratura, ci siamo messi all’opera con la prof di arte. Alcuni di noi si sono occupati del titolo e dei versi della poesia interpretando, attraverso le immagini, le parole del poeta di Recanati, altri hanno creato una siepe (quante foglie ci sono volute per poterla realizzare!), altri ancora hanno dato vita al poeta stesso, immaginandolo con una doppia personalità: da una parte triste, cupo e piccolo (come a volte ce lo siamo immaginati), dall’altra colorato e pronto a spiccare il volo grazie alle farfalle presenti sul suo corpo (come forse avrebbe tanto voluto fare!).
Infine alcuni nostri compagni si sono occupati del video, che potete trovare in allegato: hanno fotografato i nostri lavori e hanno recitato la poesia.
Pensavate che Leopardi fosse noioso vero? Beh, non per noi!

I ragazzi di 3^A

 

Dicembre 2019, Senza categoria

CONTA CONTARE!

Per noi, alunni dell’istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza, c’è stata la possibilità di partecipare alla XX edizione dei Campionati Legnanesi di “Giochi Matematici”. Ai giochi possono partecipare le classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado: noi di seconda media, di entrambe le sezioni (A e B), eravamo in tutto 19.

Questa era la prima fase delle selezioni e si svolge nella scuola che si frequenta. I giochi consistono in alcune prove di logica, esercizi di matematica e geometria da risolvere in massimo due ore. Al termine della prova i nostri test saranno corretti e ci sarà una graduatoria in base al punteggio ottenuto; i primi 6 classificati passeranno alla fase successiva dei giochi che probabilmente si svolgerà a Legnano il 6 Marzo prossimo.

numeri

L’anno scorso la mia compagna, nonostante fosse in prima media, si è classificata tra i primi tre e sicuramente anche quest’anno ha fatto un buon test.

Comunque è una bella esperienza anche per chi, come me, sa già di non poter vincere ma vuole partecipare per divertimento, per allenamento e per mettersi alla prova senza essere molto competitivo: non conta vincere….conta contare!!

Inoltre è un esempio di come nostra scuola offra agli alunni molte attività divertenti, belle ed educativa: spero che tutti riescano almeno una volta a vivere un’esperienza così.

Marianna Sada 2°B