Dicembre 2019, Senza categoria

I LIBRI GIALLI

Quest’anno, noi ragazzi di 2°B, abbiamo affrontato un percorso sui libri gialli. La nostra professoressa di italiano ci ha dato un elenco di sei libri gialli tra cui sceglierne uno da leggere e poi da presentare alla classe.

I libri proposti partivano dai più semplici per ragazzi fino alle opere di Agata Christie ed erano i seguenti:

  • Il trio della dama nera: fa parte della collana Sherlock, Lupin e io. Questa serie racconta le avventure dei giovani Sherlock Holmes, Arsène Lupin e Irene Adler. La collana è scritta dall’italiano Alessandro Gatti sotto lo pseudonimo di Irene Adler. Il Trio della dama nera racconta di un avvenimento piuttosto macabro: il ritrovamento di un cadavere di un nobile benestante. Chissà chi risolverà il caso…
  • Omicidi per signorine: questo libro fa parte della collana Miss Detective scritta da Robin Stevens. Il libro racconta di due amiche che fondano una società investigativa durante l’anno scolastico in un collegio in Inghilterra. Hazel, una protagonista, trova nella palestra il cadavere della professoressa di scienze ma poco dopo, quando torna con l’amica Daisy, il cadavere è scomparso. Dov’è finito? Prova a controllare nel ripostiglio…
  • L’occhio del corvo: è scritto da Shane Peacock. In questo libro il giovane Sherlock Holmes indaga sulla morte di una ragazza avvenuta in un vicolo nella periferia della città. Solo un corvo però era sulla scena del delitto. Riuscirà Holmes a risolvere il suo primo caso?
  • La prima indagine di Theodore Boone: fa parte di una collana scritta da John Grisham. Il tredicenne Theodore Boone venne a conoscenza di un signore accusato di aver strangolato sua moglie. Tutti pensavano che questo signore fosse l’omicida ma le prove faticavano a mettersi insieme. Theodore inizia ad occuparsi del caso e incontra un testimone che ha visto l’omicida nel luogo del delitto, ma egli non può parlare…
  • Dieci piccoli indiani: un grande classico di Agata Christie. Queste dieci persone vengono chiamate a passare una vacanza a Nigger Island. Una dopo l’altra però muoiono tutte, chi è l’assassino?
  • Assassinio sull’Orient Express: altro classico di Agata Christie. Dodici passeggeri, dodici coltellate, un fazzoletto ricamato, un portapipe e un biglietto. Poirot con questi indizi riuscirà a scoprire il colpevole?

La prof. ci ha dato più di un mese di tempo per leggere il libro e costruire un modellino per spiegare alla classe la trama del libro, senza però dire il colpevole! Le esposizioni sono state divertenti e creative e ho notato che i libri più letti sono stati quelli della Christie: Dieci piccoli indiani e Assassinio sull’Orient Express.

Con questo progetto molti di noi si sono appassionati ai libri gialli: suspence, delitto e indizi. Vuoi diventare più bravo di Sherlock Holmes capendo fin dal primo istante il colpevole? Leggili!

Martina Locati 2°B

orientALCUNE PIACEVOLI LETTURE

Durante l’anno scolastico, la nostra prof di italiano assegna a noi ragazzi un elenco di libri di un genere testuale specifico. Noi possiamo scegliere di leggere uno o più libri di quell’elenco. Dopo la lettura del libro, dobbiamo scrivere una scheda libro particolare, perché non dobbiamo semplicemente fare un riassunto o altre cose noiose, ma dobbiamo raccontare la frase che ci ha colpito di più, il nostro episodio preferito ed esprimere il commento personale. Inoltre è sempre bello perché alla fine della lettura ogni compagno di classe presenta il libro letto con un oggetto o un cartellone creativo. Ognuno poi può decidere di spiegare quello che gli è piaciuto di più: l’intera storia, la frase, l’episodio preferito… ovviamente accompagnato da una sua invenzione!

All’inizio dell’anno abbiamo scelto uno tra i libri gialli proposti e poi abbiamo realizzato un modellino o un cartellone che rappresentasse il crimine commesso. Ovviamente potevamo scegliere di leggere il libro che ci piaceva di più (più complesso o anche più semplice)sherlock-holmes-147255_1280

Mi piace sempre quando esponiamo i nostri lavori perché possiamo liberare la fantasia quanto vogliamo! Ora abbiamo iniziato a leggere il diario di Anna Frank, che collegheremo poi alla giornata della memoria.

Consiglio a tutti di provare a leggere sempre un libro nel tempo libero, perché ci libera la mente e possiamo anche arricchire il nostro vocabolario con nuove parole!

Buona lettura…

Francesca Denna 2°B

 

 

Novembre 2019, Senza categoria

R2T2 – REMOTE RESCUE THYMIO II – MARTE ROBOTICA EDUCATIVA

Proprio così: robotica sì, ma con un valore aggiunto “educativa”.

Un problema da risolvere:  su Marte si è spento un generatore. Occorre riattivarlo.

13 novembre 2019 ore 13.30: 8 squadre si mettono al lavoro: 4 della Svizzera, 2 dell’Italia, 1 della Russia, 1 del Sud Africa. Hanno tempo 3 ore: 13.30 – 16.30. Le manovre sono tutt’altro che semplici.

Occorre far entrare nel cuore del generatore almeno 14 dei 16 robot di cui dispongono. I comandi vengono da terra e la difficoltà sta nel fatto che gli hackers non riescono a vedere i loro robot agire direttamente perché i video rimandano immagini con circa 30 secondi di ritardo dalla stazione. Ecco perché devono scegliere la strategia giusta e tagliare la missione in piccoli passi per evitare errori gravi.

Le 8 squadre sono in contatto tra loro. Chattano in inglese.

Nessuna competizione, solo un grande spirito di collaborazione, tenacia, tenuta davanti a eventuali insuccessi per riprogrammare e riuscire nella missione.

16.38: 15 robot si sono inseriti correttamente e il generatori si illumina: è ripartito! Missione compiuta.

Il premio?

. Una diversa esperienza di programmazione dove la riflessione prima della programmazione è importante.

. Un’esperienza di lavoro comune su un compito tecnico per creare insieme qualcosa.

Bellissima esperienza, commentano i  nostri 12 nostri ragazzi, di 1^-3^secondaria primo grado, mentre tornano dal laboratorio Digitus lab a Rho-Malpensa fiera.

Giugno 2019, Senza categoria

PROGETTO NUOVA VITA

GITA A RESCALDINA

Venerdì 31 maggio, la 1° B è andata a fare una gita a Rescaldina, aderendo al “Progetto nuova vita”, per imparare a smontare e a rimontare alcuni computer. Grazie a questo progetto, ragazzi come noi possono impedire che computer usati diventino spazzatura nei Paesi del Terzo Mondo e che vengano raccolti da ragazzini più o meno della nostra età, che rischiano di ammalarsi di tumore. Questa azienda è formata da un gruppo di volontari che recuperano dei computer vecchi, li sistemano, facendoli tornare come nuovi;  poi questi computer vengono portati alle persone che ne hanno bisogno, oppure a quelle che non se lo possono permettere.

La procedura è molto semplice;

  1. ci hanno fatto aprire un computer (tramite una levetta all’esterno)
  2. ce l’hanno fatto portare fuori per spolverarlo e ripulirlo
  3. ci hanno fatto togliere vari componenti per pulirli al meglio
  4. ce li hanno fatti rimettere all’interno
  5. infine l’abbiamo chiuso

Ci hanno anche spiegato che molti bambini della nostra età, che vivono in Africa, vengono usati per ripulire tutte le montagne di spazzatura che sono presenti nel loro Paese. In cambio ricevono o delle tazze di riso oppure un posto dove dormire la notte, visto che non hanno niente. Ci hanno fatto aggiustare i computer perché così si salvano molte vite di bambini che, se respirano alcuni gas, possono ammalarsi di tumore e morire. In pratica per un giorno ci hanno fatto fare i volontari e, infine, ci hanno fatto guardare un video, che spiegava l’importanza del riciclo e le conseguenze del non riciclo. Questa gita è stata molto bella!!

 

Maggio 2019, Senza categoria

GIORNATE CELEBRATIVE: RICORDARE E IMPARARE!

Quest’anno la nostra scuola ha lanciato una bella iniziativa: ricordare e celebrare alcune date importanti a livello nazionale, europeo e mondiale.

Ogni classe aveva una ricorrenza: i ragazzi delle terze ci hanno fatto riflettere durante la giornata dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne e sulle foibe. Le classi seconde sull’importanza dell’Italia e dell’Europa, parlandoci di san Francesco e dell’Unione europea. A noi ragazzi di 1^B è stata affidata la celebrazione della festa dei lavoratori.

Il primo maggio, la festa dei lavoratori, è una festa che noi tutti celebriamo ogni anno e che dedichiamo ai lavoratori; ma quando è nata questa festa? E perché proprio questa data? Io e i miei compagni di 1B, che dovevamo far conoscere agli altri ragazzi delle medie l’origine di questa festa, abbiamo trovato alcune informazioni che abbiamo presentato durante il buongiorno a scuola.

Ecco quello che abbiamo trovato:

La Festa del Lavoro — anche chiamata dei lavoratori — ha una lunga tradizione: il primo «Primo Maggio» nasce a infatti Parigi il 20 luglio del 1889. L’idea viene lanciata durante il congresso della Seconda Internazionale, riunito nella capitale francese (l’intento dell’organizzazione era quello di coordinare l’attività di tutti i partiti nazionali collegati con il movimento operaio). Venne indetta una grande manifestazione per chiedere alle autorità pubbliche di ridurre la giornata lavorativa a otto ore.

«8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire» era lo slogan coniato in Australia nel 1855 e condiviso da gran parte del movimento sindacale del primo Novecento, che aprì la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, appunto il Primo maggio, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e affermare la propria autonomia.

A far ricadere la scelta su questa data furono poi i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket. A metà Ottocento, infatti, i lavoratori non avevano diritti: lavoravano anche 16 ore al giorno, in pessime condizioni, e spesso morivano sul luogo di lavoro. Il Primo maggio 1886 fu indetto uno sciopero generale in tutti gli Stati Uniti per ridurre la giornata lavorativa a 8 ore. La protesta durò tre giorni e culminò appunto, il 4 maggio, col massacro represso nel sangue: una vera e propria battaglia in cui morirono 11 persone.

L’iniziativa divenne il simbolo delle rivendicazioni degli operai che in quegli anni lottavano per avere diritti e condizioni di lavoro migliori. Così, nonostante la risposta repressiva di molti governi, il Primo maggio del 1890 registrò un’altissima adesione. Oggi quella data è festa nazionale in molti Paesi.

In Italia la festività fu ratificata due anni dopo, nel 1891. Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il cosiddetto «Natale di Roma» (nel 1947, quando si riprese a festeggiarlo il Primo maggio, la celebrazione venne repressa nel sangue a Portella della Ginestra). Dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945, fu ripristinata mantenendo lo status di giorno festivo. Dal 1990 i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani.

Al primo maggio abbiamo collegato la figura di San Giuseppe Lavoratore, che, falegname di Nazareth, provvide con il suo lavoro alle necessità di Maria e Gesù. Perciò, i lavoratori cristiani lo venerano come esempio e patrono. San Giuseppe, falegname ed artigiano, è protettore di tutti i lavoratori.

festa dei lavoratori

Alla lettura di queste informazioni abbiamo accompagnato una canzone: “Eroe” di Caparezza, e un piccolo gesto semplice, ma profondo e significativo.

Abbiamo scelto la canzone “Eroe” perché Luigi Delle Bicocche (il protagonista) si considerava un eroe che lavorava per la pensione e per guadagnarsi dei soldi per vivere.

Riflettendo sul significato della canzone, alcuni compagni hanno pensato di travestirsi da normali lavoratori e poi di mostrare il simbolo di Superman sul petto, per far capire che tutti i lavoratori sono eroi. Altri ragazzi hanno portato dei cartelli con le foto di alcuni lavoratori all’ interno della scuola e la scritta “EROI”.

superman

Francesca Denna 1B

 

Senza categoria

UNIVERSI DIVERSI prendiamocene cura

Quest’anno è toccato a noi di 3^ A e 3^B: 50 ragazzi e ragazze che hanno lavorato con i loro docenti per realizzare il progetto UNIVERSI DIVERSI prendiamocene cura, una mostra multidisciplinari. 7 – 12 maggio il tempo dell’esposizione a Villa Pomini – Castellanza – con una performance di apertura con brani musicali quali Blue Moon e Juppiter e canti sul tema del coro Vocal Dreams della nostra scuola: un vero successo.

“Universi Diversi” intende parlare non solo di scienza, tecnologia, conquiste dello spazio, ma anche di “Universi Culturali” che coesistono nel nostro mondo e di universi di sentimenti e di senso quali le pagine della Genesi e la favola del Piccolo Principe ci raccontano.

La mostra vede esposti i risultati del nostro lavoro multidisciplinare che ha chiesto approfondimenti, impegno, creatività: ce l’abbiamo fatta grazie ai nostri professori davvero bravi nel guidarci e nel sostenerci.

Taglio dell’inaugurazione della mostra da parte del nostro sindaco Mirella Cerini.              Si entra e subito a sinistra campeggia l’albero della vita con foto di paesaggi incontaminati simbolo di bellezza e armonia, la rielaborazione della creazione dell’uomo di Michelangelo nella Cappella Sistina per far capire che l’uomo creato-voluto-amato da Dio siamo tutti noi, e, su un grande pannello “A immagine e somiglianza di Dio” tutte le nostre foto. Chiude il percorso uno specchio con un velo e l’invito a sollevarlo, perché ogni visitatore, vedendosi riflesso, possa cogliere la verità del messaggio “tu sei bellezza”.

Nell’area di destra due installazioni: cubi coloratissimi con i versi della canzone “Abbi cura di me” di Cristicchi, illustrati da foto. E’ stata la nostra scelta per rappresentare le molteplici sfaccettature del “prendersi cura” abbattendo ogni forma di razzismo e pregiudizio. Per il Piccolo principe due metafore: il baobab con i suoi semi cattivi da estirpare subito prima che soffochino l’intero pianeta, “la nostra vita”, e un grande roseto a indicare i “bravi giardinieri”, coloro che coltivano il “bene”. Nel roseto, più grande e più bella delle altre, “la tua rosa” quella diventata “speciale” perché le hai dedicato tempo, e sei così diventato “responsabile” di lei. A spartiacque delle due metafore la cassetta del “non si vede bene che col cuore”: ti avvicini attraverso il sentiero e guardi attraverso le due pupille disegnate: scopri il piccolo principe e l’aviatore del racconto.

Nel grande salone: La Terra, che tiene tra le sue mani il nostro pianeta, la Luna con un plastico dell’impronta del primo uomo sul suolo lunare e una interpretazione artistica del nostro satellite; poi Marte, più che mai “rosso” e le sonde che lo studiano: tre pannelli per l’”oggi” che ci ricorda come il nostro pianeta va custodito, i 50 anni del primo allunaggio “ieri”, e il 2033 “domani”, anno in cui la NASA progetta di far scendere l’uomo su Marte.

Sul fondo del grande salone, il sistema solare. Scienze e pensiero computazionale ci hanno visti impegnati in più lavori: creare con un codice Scratch le “carte d’identità” dei pianeti messe a disposizione su un PC per il pubblico; simulare il moto di rivoluzione dei pianeti programmando codici per otto piccoli robot, tanti quanti sono i pianeti del sistema solare, che, muovendosi su un grande cartellone a pavimento  rappresentante lo spazio, hanno simulato questo moto. E’ indubbio: è stata l’attrazione più gettonata dai visitatori insieme ai visori per un viaggio virtuale all’ interno del sistema solare.

La visita prosegue e incontra un grande e coloratissimo puzzle di 50 quadrati tutto costruito con materiale di rifiuto-riciclo: se il cittadino, e le intere nazioni, prendono consapevolezza dei danni dell’inquinamento dei rifiuti specie di plastica, può pensare a come riciclarli per fare della Terra un ambiente vivibile. Questo puzzle è stato realizzato dai ragazzi di 1^ A e 1^B per un concorso di Popotus, ma è talmente bello che non potevamo non portarlo alla mostra quale “Universo” a favore o contro la Natura.

E’ poi la volta dell’esposizione dei modellini di astronavi e sonde spaziali frutto del lavoro delle ore di tecnologia. Ma cosa si mangia nello spazio e quanto si pesa? Per ora siamo solo in grado di dire quanto uno pesa sulla Luna: basta salire sulla bilancia a disposizione in mostra e confrontare il proprio peso con la tabella esposta. Per il cibo degli astronauti volevamo autentiche buste-menù e abbiamo contattato Argotec, l’azienda torinese che ha prodotto i pasti per gli astronauti Luca Parmitano, Paolo Nespoli, Samantha Cristoforetti, ma ci siamo imbattuti nel “tutto esaurito”. Così il visitatore deve accontentarsi di leggere il menù e le sue caratteristiche senza poterlo assaggiare.

Fine della visita. Prima di uscire il visitatore non deve dimenticare di prendere dalla cassetta quello che sembra un rifiuto, un foglietto accartocciato: è invece il “segreto del piccolo principe”, il nostro augurio.

Gaia, Lisa, Paola

6dd3043f-b166-4131-b273-f8daf245eaed 2IMG_8353IMG_0190IMG_0250IMG_0317

Senza categoria

Concorso di musica “Città di Tradate” per i Giovani, 14^Edizione – Maggio 2019

Arianna, Delia, Francesca, Martina, Valeria, Alessandro: queste le alunne e l’alunno della nostra scuola che hanno concorso.

“Bravi tutti” ha scritto nella mail di comunicazione il professor Torresan loro insegnante di pianoforte e loro professore di musica a scuola. E sono stati davvero bravi: oro per Alessandro, primo premio assoluto; oro per Arianna, Francesca, Valeria; bronzo per Delia e Martina che, prima di vincere la medaglia, hanno trovato il coraggio di partecipare: per loro davvero un grosso risultato.

Adesso aspettiamo di ascoltare i nostri vincitori la sera del saggio musicale, mercoledì 22 maggio.

La redazione

IMG_9546-09-05-19-07-57

Maggio 2019, Senza categoria

Trofeo MAIN

Sabato 4 maggio si sono svolte le Gare di atletica tra le scuole  secondarie di primo grado delle suore salesiane in Lombardia.

San Donato, Lecco, Castellanza, Melzo, Pavia, Milano: queste le scuole che si sono sfidate. Perché non si sono presentate le altre? Il tempo segnava pioggia, grande pioggia. E invece l’acqua, e tanta, è scesa, ma solo nella notte.

Avevamo un po’ paura, ma il tifo dei genitori presenti e soprattutto la carica con cui ci hanno supportato il prof. Colombo di educazione fisica e la prof.ssa suor Gisella di lettere, ci hanno dato coraggio.

La coppa come 2^ scuola migliore ce la siamo guadagnata con 14 medaglie di cui ben 6 d’oro. Abbiamo gareggiato nella staffetta a 4, nel lancio del peso, nel salto in lungo, nella corsa velocità e resistenza. Contiamo l’anno prossimo di gareggiare anche in altre specialità e magari portarci a casa la coppa dei migliori. I ragazzi della scuola di Lecco sono però numerosi e forti: dobbiamo allenarci di più se vogliamo batte

trofeo main